<p>A parole la Germania partecipa ai vertici europei, come quello dell'E5 ospitato proprio a Berlino prima del meeting della Nato ad Ankara per rinforzare la collaborazione nella difesa comune, ma nei fatti si muove da sola.

Un vecchio vizio come ai tempi dell'eurocrisi, quando esportava automobili e rigore fiscale, pur avendo avuto un ruolo chiave nel fallimento della Grecia.

Oggi accade qualcosa di analogo: predica bene ma razzola male in un settore cruciale come quello della sicurezza con una guerra in corso in Ucraina da oltre quattro anni.

I fatti sono da mettere insieme per avere un quadro completo. </p><p>Tutto parte da un aumento della produzione di armi e dalla modifica della Costituzione per spendere «senza limiti» in difesa.

E prosegue con due scelte delle ultime ore: l'abbandono del progetto di costruzione di fregate europee e il diniego dei fondi Safe, che tanto fanno discutere anche in Italia.