La presidente del Consiglio e gli altri leader del gruppo di Paesi E5 si sono incontrati al palazzo della Cancelleria, a Berlino, per la riunione convocata in vista del vertice Nato di luglio
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"L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell'Alleanza atlantica". Queste le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa insieme agli altri leader dei Paesi dell'E5, dopo il vertice a Berlino. Al palazzo della Cancelleria si sono riuniti la premier italiana, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, il britannico Keir Starmer e il polacco Donald Tusk. Il colloquio è durato circa un'ora.
Meloni: "Rafforziamo componente europea della Nato"
La riunione degli E5 è stata convocata in vista del vertice Nato a luglio. "Bisogna rafforzare l'Alleanza Atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico che rimane uno dei pilastri costitutivi dell'unità dell'Occidente", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier ha spiegato che "gli impegni che tutti gli Stati membri della Nato si sono assunti l'anno scorso a L'Aja non riguardano solamente la difesa in senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica". "Significa - ha continuato - mettere al riparo le infrastrutture critiche, garantire l'approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber. Significa rafforzare la capacità di risposta all'emergenza. Significa proteggere i nostri confini. Quindi la strada che vogliamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, di un'attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell'Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo". Per Meloni, inoltre, "significa anche che dobbiamo saper rendere ogni investimento più efficace e concreto possibile, anche per tentare di guidare l'innovazione invece che limitarci a rincorrerla".










