Con l’ingresso nel capitale del produttore di Leopard e Leclerc, il governo tedesco punta a contare di più nelle scelte industriali della difesa continentale. L’operazione segna una nuova fase nel rapporto con Parigi dopo il fallimento dei grandi progetti comuni e apre la sfida del futuro Mgcs.

L’ingresso della Germania nel capitale di Knds non è soltanto un’operazione finanziaria. È il segnale di una trasformazione più profonda della politica industriale e di sicurezza di Berlino: dopo anni in cui il Paese ha esercitato la propria influenza sulla difesa soprattutto attraverso regolazione e commesse pubbliche, ora sceglie di diventare azionista diretto di uno dei gruppi più strategici d’Europa.

La decisione arriva in un momento delicato per la cooperazione militare europea. Poche settimane prima Francia e Germania hanno dovuto prendere atto dello stallo del programma Fcas, il caccia di nuova generazione sviluppato insieme alla Spagna, bloccato dalle divergenze tra Airbus e Dassault sulla leadership industriale e sulla distribuzione del lavoro. Il caso del futuro aereo europeo ha mostrato ancora una volta uno dei problemi storici delle grandi iniziative continentali: quando gli interessi nazionali e quelli delle aziende entrano in conflitto, i governi faticano a mantenere il controllo.