La Germania deve uscire dalla recessione e Klingbeil vuole puntare sugli investimenti: 115 miliardi per il 2025 (l'anno scorso erano 74,5) e 124 per il 2026. Resta da vedere quale atteggiamento assumerà Berlino nei confronti di Stati (come l'Italia) che hanno un margine decisamente inferiore di spesa
Lars Klingbeil
Berlino - Il ministro delle Finanze socialdemocratico Lars Klingbeil non si fa troppi scrupoli sui debiti in Germania. E a quanto pare il cancelliere democristiano non gli mette i bastoni fra le ruote. Stando alle anticipazioni dei media tedeschi, il nuovo governo prevede un ammontare record di 850 miliardi di euro di debiti per i prossimi 4 anni, pur di spingere sulla difesa e gli investimenti. Proprio i molti rischi legati alla sicurezza della Repubblica federale inducono Berlino a bruciare i tempi perfino rispetto alle garanzie richieste dalla Nato: ed è Handelsblatt a riferire che la Germania raggiungerà la quota del 3,5% del Pil in difesa già nel 2029, mettendo in conto 167,8 miliardi di spese su difesa e protezione civile, con ben 6 anni di anticipo rispetto a quel 2035 pattuito dall'alleanza transatlantica. I numeri trapelano alla vigila del gabinetto che varerà il bilancio 2025 e i punti principali dei quello del 2026. Ma anche a poche ore dal summit dell'Aja, al quale sono attesi Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Mentre nel prossimo fine settimana un difficile congresso di partito potrebbe dare molte grane al nuovo leader, che vede una forte opposizione della vecchia guardia, che si è pronunciata con un manifesto contro il riarmo. Secondo Hb, nel disegno di Klingbeil le spese destinate alla difesa e alla protezione civile dovrebbero aumentare gradualmente, con un investimento pari a 75 miliardi per il 2025, pari al 2,4% del Pil, 32,1 dei quali saranno finanziati a debito. Nel 2026 saliranno al 2,8%, mentre raggiungeranno il 3,5% nel 2029 con quasi 170 miliardi, 121,2 dei quali finanziati da debiti. "Pace e sicurezza sono messe in pericolo in una misura che non si vedeva da molto tempo", ha commentato una fonte governativa citata dallo stesso giornale. "Per questo le spese per la difesa e per la protezione civile salgono in una misura che in nessun altro caso si potrebbe accettare", ha aggiunto. La politica in Germania agisce sotto la spinta delle valutazioni dei Servizi e di diversi analisti, che ritengono possibile un attacco della Russia alla Nato per il 2029, se non addirittura prima. Uno dei principali esperti di analisi militare si è spinto a dire che quella appena iniziata potrebbe essere l'ultima estate in pace, preconizzando un attacco ai Baltici da Mosca già in autunno.












