«Avvicinare questo superboss mi serviva a far sì che la mia protagonista vedesse se stessa.

Ed è quando nel libro c’è il momento della morte dell’amica, che lei riesce a fare qualcosa di coraggioso, come se un pezzetto di quel corpo fosse passato a lei.

Solo allora lei riesce a fare un gesto importante, un gesto politico».

Non la cita, ma l’anima di Michela Murgia aleggia nelle parole di Teresa C…