Michele Mari resta in gara allo Strega. Ieri sera la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci ha diffuso il comunicato con cui chiude – o spera di chiudere – le polemiche nate intorno alle affermazioni dello scrittore superfavorito alla vittoria con I convitati di pietra (Einaudi); secondo quanto riportato in questi giorni da Corriere della Sera e Repubblica giovedì scorso Mari, sul pulmino del tour dei finalisti, avrebbe detto che "Michela Murgia era intransigente e violenta perché era brutta", aggiungendo che "tutte le donne insoddisfatte diventano rabbiose".
"Abbiamo letto che la Fondazione Bellonci starebbe valutando l’ipotesi di escludere Michele Mari dalla 80ª edizione del Premio Strega – il comunicato della Fondazione diffuso ieri sera –. Questa eventualità non è consentita dal regolamento. In primo luogo, perché la titolarità del Premio Strega appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice. E poi, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara".










