Roma, 23 giugno 2026 – Dopo giorni di polemiche niente affatto letterarie che hanno investito il Premio Strega 2026 e congetture sulla sorte del super favorito alla vittoria Michele Mari, la scrittrice Teresa Ciabatti, anche lei finalista, rompe il silenzio sulla presunta lite del pulmino sul quale il 18 giugno, durante il viaggio verso Bisceglie, Ciabatti e Mari avrebbero litigato per le offese rivolte dallo scrittore a Michela Murgia, morta nel 2023.
Ciabatti: “Nessun litigio furioso con Mari”
“Nelle scorse ore ho letto ricostruzioni congetturali, e dichiarazioni. Cosa è lecito e cosa no, dove inizia e finisce la privacy – ha detto Ciabatti all’Ansa –. Attenendomi ai fatti: alcuni giorni fa ho assistito e poi preso parte a una conversazione. L'oggetto della conversazione era Michela Murgia, il suo corpo. Non c'è stato alcun litigio furioso tra me e Michele Mari, ma un confronto diretto di idee profondamente diverse. In seguito, Mari si è scusato dicendo che non era sua intenzione ferirmi”.
Il giallo della ‘soffiata’ ai media
Sul pulmino c'erano altri due finalisti del Premio Strega 2026, Matteo Nucci ed Elena Rui, oltre a un'operatrice del premio. “Io ho dato la risposta che volevo in quel preciso contesto, alle persone con cui ho parlato. Tutti i presenti possono avere raccontato ad altri l'accaduto, com'è normale nella vita di ciascuno di noi” spiega Ciabatti. “Anch'io l'ho raccontato – ammette – ma non ho alcuna responsabilità circa la diffusione della notizia alla stampa né circa la correttezza di quanto è stato riportato" chiarisce la scrittrice mettendo definitivamente un punto sul suo coinvolgimento nella diffusione della notizia. Chi abbia trasmesso la notizia della lite e i suoi contorni con molta probabilità resterà dunque un mistero.










