Dopo giorni di tensioni e polemiche, Teresa Ciabatti ha rotto il silenzio sulla discussione avuta con Michele Mari sulla scrittrice Michela Murgia nel van che trasportava i finalisti del Premio Strega 2026 a Bisceglie per uno degli eventi legati al Premio.
«Nelle scorse ore ho letto ricostruzioni congetturali, e dichiarazioni. Cosa è lecito e cosa no, dove inizia e finisce la privacy. Attenendomi ai fatti: alcuni giorni fa ho assistito e poi preso parte a una conversazione. L’oggetto della conversazione era Michela Murgia, il suo corpo. Non c’è stato alcun litigio furioso tra me e Michele Mari, ma un confronto diretto di idee profondamente diverse. In seguito, Mari si è scusato dicendo che non era sua intenzione ferirmi», ha detto Ciabatti all’Ansa.
Sul van discorsi a vanvera, ma i libri sono ciò che resta
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Venerdì 19 giugno, La Repubblica aveva dato per prima la notizia del confronto tra Mari, favorito in questa 80esima edizione dello Strega con I convitati di pietra (Einaudi), e Ciabatti, che è in gara con Donnaregina (Mondadori). Secondo quanto filtrato sulla stampa, Mari avrebbe rivolto un commento misogino a Michela Murgia (di cui Ciabatti era amica e che compare come M. nel suo libro), dicendo che la sua “intransigenza” era dovuta al suo essere “brutta”. E provocando così la reazione della scrittrice.










