Muoversi di più e stare meno seduti. Per anni questo è stato il consiglio più diffuso per chi voleva migliorare la propria salute. Oggi quel messaggio si sta affinando. Un numero crescente di studi suggerisce, infatti, che alcuni tipi di movimento possono essere più efficaci di altri nel produrre benefici per la salute. Anche l'intensità dell'esercizio potrebbe fare la differenza. Un nuovo studio pubblicato sull'European Heart Journal ha rilevato che una piccola quantità di attività fisica vigorosa è associata a un minor rischio di sviluppare otto diverse malattie croniche: demenza; diabete di tipo 2; fegato grasso; malattie respiratorie croniche; malattie renali croniche; malattie infiammatorie immuno-mediate; eventi cardiovascolari maggiori e fibrillazione atriale.

Che cosa ha analizzato questo studio

Lo studio ha esaminato il rapporto tra l'intensità dell'attività fisica e il rischio di sviluppare diverse malattie croniche. I ricercatori hanno utilizzato i dati di due grandi gruppi di partecipanti della UK Biobank, un ampio progetto britannico che raccoglie informazioni sanitarie e sugli stili di vita di centinaia di migliaia di persone. Il primo gruppo comprendeva circa 96.000 persone che indossavano dispositivi da polso in grado di misurare oggettivamente il movimento. Il secondo includeva oltre 375.000 persone che avevano invece riportato autonomamente i propri livelli di attività fisica.