Si preannunciano fino a 6 ore di coda e forti disservizi negli aeroporti a causa dell'introduzione del nuovo sistema biometrico di controllo in ingresso a cittadini extra Schengen. I sindacati del personale di Polizia e le autorità aeroportuali danno l'allarme

Il caldo imperversa in tutta Europa e con lui il pensiero per il momento delle vacanze. Se per molti versi questo può significare relax ormai alle porte, per altri può arrivare a comportare forti disagi nei viaggi, soprattutto all’interno degli aeroporti. Il motivo sarebbe legato alla recente introduzione, a partire dal 10 aprile 2026, del sistema EES (Entry/Exit System), che prevede la registrazione dei dati biometrici dei viaggiatori extra-UE in entrata nello spazio Schengen presso le frontiere aeree. Una procedura, denunciano i responsabili di aeroporti e i sindacati dei lavoratori di Polizia, che può arrivare a creare ore di code e forti disagi ai viaggiatori e agli stessi addetti ai lavori. L’allarme è finito anche sul Financial Times e la polemica è esplosa. Open ne ha parlato con il Segretario Generale Silp Cgil (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia), Pietro Colapietro.

Il nuovo sistema EES

Il regolamento (UE) 2017/2226, risalente al 30 novembre 2017, prevedeva l’introduzione di un nuovo sistema di ingressi nell’area Schengen, denominato sistema di ingressi/uscite EES (Entry/Exit System). Si tratta di un programma informatico centralizzato che raccoglie dati relativi ai documenti di identità e di viaggio, (come nome completo, dati di nascita, ecc.), insieme ai dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale e scansione dell’iride) e a data e luogo di ingresso, di uscita o di rifiuto dell’ingresso. La nuova procedura sostituisce la vecchia timbratura manuale dei passaporti e ha lo scopo di facilitare il controllo all’ingresso e di generare automaticamente segnalazioni ai Paesi Schengen in caso di soggiorno autorizzato scaduto.