Il nuovo sistema europeo di controlli biometrici alle frontiere rischia di mettere in crisi gli aeroporti durante l'estate. È l'allarme lanciato dai gestori di diversi scali europei e riportato dal Financial Times, secondo cui l'attuale funzionamento dell'Entry/Exit System (EES) potrebbe provocare lunghe code e pesanti ritardi proprio nel periodo di massimo traffico. Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, che gestisce gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, ha dichiarato: "Siamo molto preoccupati per l'estate", ha dichiarato alla testata. Su una scala da uno a dieci, il suo livello di preoccupazione è "otto o nove".
Entrato in funzione a metà aprile dopo diversi rinvii, il sistema impone ai cittadini provenienti da Paesi extra-Ue di registrare impronte digitali e fotografia al primo ingresso nello spazio Schengen. Secondo il Financial Times, però, problemi tecnici e malfunzionamenti delle postazioni automatiche stanno già rallentando i controlli, tanto che alcuni aeroporti hanno sospeso parte delle procedure per evitare il blocco delle operazioni.
"La procedura si sta dimostrando incompatibile con i volumi di traffico che dovremo affrontare. L'unica soluzione è allentare la pressione sul sistema. Non c'è alcun modo di completare il 100% delle registrazioni", ha affermato Troncone. Anche Olivier Jankovec, direttore generale di ACI Europe, ha espresso forti preoccupazioni: "Le procedure devono funzionare meglio. Abbiamo bisogno che le postazioni self-service funzionino e, al momento, non funzionano". Secondo Iata, negli aeroporti più congestionati le attese potrebbero arrivare fino a sei ore.










