Compagnie aeree e gestori aeroportuali europei chiedono a Bruxelles di poter sospendere il nuovo sistema di controllo biometrico alle frontiere durante i mesi di punta dell'estate. Il motivo è semplice: code fino a cinque ore per i passeggeri - secondo quanto scrive il Guardian - e aerei che decollano semivuoti perché chi doveva salire a bordo è ancora bloccato ai controlli. La richiesta è arrivata in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, firmata da Aci Europe (che rappresenta gli aeroporti), Airlines for Europe e Iata, l'associazione internazionale delle compagnie aeree. Nel testo si parla di un "punto critico" già raggiunto: i passeggeri sarebbero costretti ad attendere per ore fuori dai terminal e sui piazzali, perché le strutture di controllo frontaliero non riescono a smaltire gli arrivi in tempo.Il paradosso è che a pagarne le conseguenze non sono solo i viaggiatori. Alcuni voli avrebbero dovuto ritardare la partenza in attesa che i passeggeri superassero i controlli, altri sono sarebbero stati costretti a lasciarli a terra. Le compagnie si troverebbero così con aerei mezzi vuoti al momento della chiusura dei gate, mentre i clienti restano incolonnati alle frontiere. Le tre associazioni hanno chiesto alla Commissione di autorizzare gli aeroporti a sospendere del tutto i controlli "ogni volta che i volumi di passeggeri superano la capacità operativa" delle strutture, per tutto il periodo di luglio e agosto. Descrivono una situazione di pressione insostenibile per autorità di frontiera, aeroporti e vettori, e parlano di un intervento immediato necessario prima che le cose peggiorino ulteriormente nel pieno della stagione turistica.Il sistema, introdotto gradualmente dall'autunno 2025, obbliga i cittadini extra Ue a registrare impronte digitali e fotografia all'arrivo nell'aeroporto di destinazione. Il rodaggio si è rivelato tutt'altro che indolore: la Grecia ha sospeso i controlli biometrici per i viaggiatori britannici fino a settembre proprio per evitare disagi nella stagione estiva, la polizia francese aveva già temporaneamente sospeso i controlli aggiuntivi nel porto di Dover a maggio, e la settimana scorsa il responsabile degli aeroporti di Roma ha avvertito che sarà necessario sospendere il sistema per i cittadini extra Ue proprio per scongiurare un disastro nei mesi estivi.Le associazioni di categoria segnalano anche un effetto più ampio sull'immagine del continente: alcuni viaggiatori internazionali starebbero rinunciando a visitare l'Europa proprio per il timore di ritardi eccessivi alle frontiere, un fattore che peserebbe sul turismo, sulla connettività e, più in generale, sulla reputazione dell'Unione e sulla fiducia nel suo impianto normativo.Le regole attuali già concedono ai singoli Paesi un margine di flessibilità per alleggerire alcuni controlli, ma secondo la lettera questo non basta a evitare le code eccessive. Le associazioni chiedono inoltre che questo margine di manovra resti disponibile anche dopo settembre, quando le eccezioni concesse dovrebbero essere progressivamente eliminate "in circostanze eccezionali chiaramente definite". Il dato che dà la misura del problema è quello sui flussi previsti: come riporta il Guardian, gli aeroporti europei si aspettano circa 40 milioni di passeggeri in più tra luglio e agosto rispetto ai due mesi precedenti.Nella lettera si chiede infine alla Commissione e agli Stati membri di fare i conti con la realtà di quello che il sistema di trasporto aereo dovrà affrontare nelle prossime settimane. Le associazioni sottolineano che la possibilità di sospendere i nuovi controlli dovrebbe restare disponibile finché non ci sarà personale sufficiente a far funzionare il sistema e i sistemi automatici non saranno abbastanza affidabili.
Gli aeroporti sono in tilt per i controlli biometrici Ue, le compagnie chiedono lo stop almeno per l'estate
I gestori aeroportuali denunciano code fino a cinque ore e aerei che decollano semivuoti, e chiedono alla Commissione europea di poter sospendere il sistema dur












