| 25 Giugno 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – Il summit ‘Pax Silica’ al Dipartimento di Stato, organizzato dagli Stati Uniti per creare un’alleanza che possa blindare le catene di approvvigionamento globali legate all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, ha visto l’adesione di nuovi paesi, tra cui l’Unione Europea, portando il totale a 24 membri. Tuttavia, manca ancora la firma dell’Italia. Ciononostante, il governo italiano era presente nella capitale americana con la partecipazione dell’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l’innovazione e le nuove tecnologie nel ruolo d’osservatore. Varricchio ha assicurato che la firma arriverà, mentre si stanno discutendo le modalità e il luogo dell’intesa con l’amministrazione statunitense: “Ci sarà un atto formale che, tra l’altro, prevederà nelle prossime settimane un’occasione di incontro. Il ministro Tajani si è sentito di nuovo, come sapete, con il segretario di Stato Rubio e hanno deciso che verrà firmata a brevissimo”.
La firma doveva già arrivare a Miami questo lunedì al forum Usa-Italia; tuttavia, la tensione diplomatica esplosa tra Donald Trump e Giorgia Meloni e i vari attacchi della settimana scorsa avevano obbligato l’Italia a sospendere il tutto, secondo Varricchio. “La scelta è stata obbligata al governo italiano di dare un segnale forte. Essere alleati, come è stato autorevolmente chiarito, vuol dire avere un rapporto franco ma anche corretto e che non accetta gesti e iniziative unilaterali”.











