Al summit di Washington gli Stati Uniti annunciano nuovi ingressi nella piattaforma dedicata alle supply chain dell’intelligenza artificiale. Accanto all’espansione del gruppo, emergono nuove iniziative su minerali critici, formazione industriale e sicurezza economica
All’apertura del summit di Pax Silica a Washington, l’amministrazione statunitense ha annunciato l’ingresso dell’Unione europea, dei Paesi Bassi, della Germania e della Grecia nell’iniziativa lanciata lo scorso anno per rafforzare la cooperazione tra Paesi alleati e partner sulle tecnologie strategiche legate all’AI. A questi si aggiungeranno anche Argentina, Cile, Costa Rica, Kazakhstan e Panama, portando il totale dei partecipanti a 24.
L’annuncio è arrivato da Jacob Helberg, sottosegretario di Stato per gli Affari economici e principale promotore del progetto, che ha sfruttato il summit per delineare con maggiore chiarezza l’ambizione politica dell’iniziativa.
Secondo Helberg, la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale richiede strumenti di coordinamento diversi rispetto ai tradizionali formati multilaterali. Da qui la scelta di costruire una piattaforma dedicata a temi che spaziano dai semiconduttori ai minerali critici, passando per energia, manifattura avanzata e sicurezza economica.













