L’Unione europea ha deciso di aderire a Pax Silica, l’iniziativa lanciata dagli Stati Uniti per costruire una rete di Paesi alleati sulla sicurezza economica dell’intelligenza artificiale. Con Bruxelles entrano anche Paesi Bassi, Germania e Grecia. L’annuncio è arrivato a Washington il 23 giugno 2026, in apertura del summit dedicato al progetto. Secondo Jacob Helberg, sottosegretario di Stato americano per gli affari economici e promotore dell’iniziativa, nello stesso ciclo di adesioni sono attesi anche Argentina, Cile, Costa Rica, Kazakhstan e Panama, con il totale dei partecipanti destinato a salire a 24. (Fonte: Financial Times)Per Washington, Pax Silica non è solo un tavolo diplomatico. È un disegno industriale e geopolitico che punta a mettere in sicurezza l’intera catena del valore dell’AI: semiconduttori, infrastrutture di calcolo, energia, logistica e materie prime critiche. La tesi americana è: l’economia dell’intelligenza artificiale non si regge soltanto sui modelli o sui data center, ma su una base materiale che oggi resta esposta a colli di bottiglia e concentrazioni di mercato, in particolare in Cina. Il Dipartimento di Stato definisce infatti Pax Silica la propria iniziativa di punta sulla sicurezza delle filiere dell’AI.Indice degli argomenti:
Pax Silica, l’Ue entra nel patto Usa sui chip e sull’AI - AI4Business
Ue, Germania, Grecia e Paesi Bassi entrano in Pax Silica, il patto Usa per chip, AI e minerali critici contro la dipendenza dalla Cina











