Minerali criticiCos’è la Pax Silica anti Cina che l’Italia è pronta a firmareÈ l’iniziativa di punta del Dipartimento di Stato Usa in materia di intelligenza artificiale e sicurezza della catena di approvvigionamentodi Redazione Roma24 giugno 2026I punti chiaveLa “Pace del Silicio”I fondiLa posizione dell’ItaliaLa trattativa per la forma del memorandumIniziativa per ridurre la dipendenza dalla Cina L’Italia sta lavorando per entrare “a breve” nella Pax Silica, l’iniziativa internazionale guidata dagli Stati Uniti sui minerali critici, ed è pronta a firmare un memorandum d’intesa con Washington sul tema delle terre rare come passo in questa direzione. Mentre si avvicina il summit di Pax Silica convocato per il 25 e 26 giugno a Washington, il governo valuta di partecipare al summit, forse a livello di ambasciatore ma non ancora deciso (dovrebbe intervenire Armando Varricchio), mentre nel frattempo lavora a una nuova data per la firma del memorandum sui minerali, inizialmente prevista al Business Forum di Miami poi cancellato per le tensioni Trump-Meloni. Da mesi, la partecipazione alla Pax Silica - auspicata dagli americani - è stata sollecitata dal ministro degli Affari esteri Antonio Tajani anche con i colleghi europei, in particolare con il commissario europeo al commercio Sefcovic.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa “Pace del Silicio”La Pax Silica (dal latino “Pace del Silicio”) è dunque una nuova alleanza tecnologica e geopolitica a guida statunitense. È l’iniziativa di punta del Dipartimento di Stato Usa in materia di intelligenza artificiale e sicurezza della catena di approvvigionamento. L’iniziativa è nata per blindare la filiera dell’AI, dei semiconduttori avanzati e dei minerali critici, isolando progressivamente la Cina. Lanciata ufficialmente dal Dipartimento di Stato americano nel dicembre 2025, la proposta si è rapidamente trasformata in una vera e propria architettura di sicurezza economica globale. Dopo un’iniziale fase di attesa, l’Unione Europea si sta preparando a formalizzare il proprio ingresso (l’Italia si è adoperata per questo risultato), spinta dalla necessità di non rimanere esclusa dagli standard globali sull’IA definiti da Washington.I fondiIl 26 marzo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato che intende, in collaborazione con il Congresso, stanziare 250 milioni di dollari di fondi per l’assistenza estera a favore di questa iniziativa volta a sostenere l’estrazione e la lavorazione di minerali critici, le infrastrutture essenziali e gli impianti di produzione che garantiscono la sicurezza e l’affidabilità delle catene di approvvigionamento dei semiconduttori.La posizione dell’ItaliaIl dossier è sul tavolo del governo italiano. Roma sta definendo i dettagli di un memorandum d’intesa bilaterale con gli Usa sui minerali critici (caldeggiato da Tajani e dal segretario di Stato americano Marco Rubio) come passaggio preparatorio per l’ingresso ufficiale dell’Italia nella Pax Silica. L’obiettivo della mossa è anche quello di vedere archiviate le tensioni degli ultimi giorni. La firma del memorandum sui minerali e l’adesione dell’Italia alla Pax Silica sarebbero considerate il primo passo sulla roadmap per rinsaldare le relazioni tra Italia e Stati Uniti.La trattativa per la forma del memorandumSi lavora a livello diplomatico per arrivare alla firma del memorandum, che si inserisce sul solco di quello firmato ad aprile dall’Ue con Washington. L’intesa offre ampio potenziale per partenariati tra imprese italiane e statunitensi nei settori della raffinazione, trasformazione, riciclo e recupero dei materiali – ambito in cui l’Italia è particolarmente specializzata – così come per co-investimenti in Paesi terzi affidabili.