PADOVA - Cambiano i ritmi di lavoro nei cantieri edili e stradali di Padova per fare fronte all'emergenza caldo. Da martedì è entrata in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Giordani, che riprende quella regionale voluta dal presidente Alberto Stefani, per non far lavorare gli operai nelle ore più difficili. Ovviamente i lavoratori più coinvolti sono quelli impegnati sui cantieri del tram. Con il provvedimento (il 16 giugno firmato da Stefani, ma operativo dopo l’applicazione e la nuova ordinanza di Giordani), il Comune ha modificato i turni delle attività lavorative e dei macchinari rumorosi. L'obiettivo principale è tutelare la salute degli operai esposti al sole durante le ore più calde della giornata. La misura recepisce le direttive urgenti della Regione Veneto con un provvedimento che rimarrà in vigore fino al 31 agosto, ma scatterà esclusivamente nei giorni e nelle zone in cui la mappa del portale regionale Worklimate indicherà un livello di rischio “alto” per chi svolge attività fisica intensa sotto il sole.
I turni Per evitare l'esposizione prolungata alle temperature estreme, l'inizio dei lavori viene anticipato all'alba. I turni per le imprese del territorio cambiano. Per i cantieri edili ordinari e le ristrutturazioni lo stop scatta nella fascia centrale più calda, dalle 12.30 alle 16. Le attività rumorose saranno permesse nei giorni feriali solo dalle 6.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Resta vietato il sabato pomeriggio. Per i cantieri legati alla Pubblica Amministrazione (quindi il tram), ai progetti finanziati dal Pnrr e alle linee ferroviarie Rfi, il via libera ai lavori è anticipato addirittura alle 5 del mattino. Per interventi di protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità, la gestione dei turni è demandata direttamente ai datori di lavoro, che dovranno comunque garantire idonee misure di protezione dal calore. Il Comune ha disposto un piano di vigilanza capillare per verificare il rispetto delle nuove fasce orarie. I controlli sul campo saranno affidati agli agenti della polizia locale e ai tecnici del dipartimento di prevenzione dell'Azienda Ulss 6. Per i trasgressori e le ditte che non si adegueranno alle restrizioni sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro. Caldo record, aumentano del 40% le chiamate per guasti elettrici«In questi giorni lo sforzo di tutti è intenso è visibile – commenta l’assessore Andrea Ragona –. L’ordinanza sul caldo ha giustamente messo alcuni stop ai lavori nelle ore centrali della giornata ma in poco tempo i cantieri si sono riorganizzati anticipando le lavorazioni anche dalle 5 di mattina e per questo un ulteriore e sentito ringraziamento va a tutte le maestranze, così come ai cittadini che hanno compreso l’importanza di questo ultimo grande sforzo». Già ieri quindi sulle piattaforme delle linee Sir 2 e 3 non c’erano operai a lavoro negli orari considerati off-limits, quando le temperature hanno raggiunto anche i 37 gradi.













