HomeUmbriaCronacaScatta l’ordinanza anti-caldo. Lavori all’aperto: stop dalle 12 alle 16 quando il rischio è "elevato"La Regione amplia le fasce: oltre ad agricoltura, florovivaismo e cantieri, coinvolte anche cave depositi merci all’aperto e al settore delle consegne tramite biciclette o mezzi a pedalata assistita .La Regione rafforza le tutele contro il caldo estremoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La Regione rafforza le tutele contro il caldo estremo e mette al centro la sicurezza di lavoratrici e lavoratori. Proteggere chi lavora significa proteggere la salute dell’intera comunità. Per questo invitiamo tutti i cittadini a seguire le misure di prevenzione e a consultare gli aggiornamenti disponibili su Umbria in Salute, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate e rischio sanitario più alto". Così la presidente della Regione, Stefania Proietti, interviene in seguito al protrarsi dell’ondata di calore e all’ordinanza regionale in materia di igiene e sanità pubblica, adottata per prevenire i rischi derivanti dall’esposizione prolungata al sole durante l’attività lavorativa.

Il provvedimento rientra nel quadro delle azioni regionali di prevenzione a tutela della salute pubblica, valido fino al 15 settembre dispone il divieto di lavoro dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei giorni e nelle aree del territorio regionale in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio "alto" per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa. "L’ondata di calore anomala di questi ultimi giorni ed il cambiamento climatico incide direttamente sulla salute, sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza nei luoghi produttivi - sottolinea la presidente Proietti. Le alte temperature, l’umidità e l’esposizione prolungata al sole espongono lavoratrici e lavoratori a stress termico, colpi di calore e infortuni".