Date le temperature bollenti di questo mese di giugno, diverse regioni hanno emanato ordinanze per prevenire gli effetti dell'afa e dell'eccessiva esposizione al sole, imponendo lo stop ai lavori all’aperto nelle ore centrali delle giornate. Ecco cosa prevedono le diverse disposizioni.
L'ordinanza della Campania, in vigore dal 21 giugno al 31 agosto 2026, sospende le attività nei settori agricolo, edile e affini tra le 12.30 e le 16.00 nelle giornate in cui Worklimate dell'Inail segnala un rischio "alto" per chi lavora all'aperto. Restano consentiti gli interventi indispensabili a garantire i servizi essenziali, purché siano adottate adeguate misure di sicurezza. L'obiettivo è ridurre i casi di stress termico e colpi di calore nei comparti maggiormente esposti.
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In vigore dal 16 giugno al 15 settembre 2026, la disposizione del Friuli-Venezia Giulia blocca le attività all'aperto tra le 12.30 e le 16.00 in agricoltura, florovivaismo, cantieri edili e stradali e cave, ma solo quando Worklimate indica un rischio "alto". Restano esclusi gli interventi di pubblica utilità e protezione civile. Per favorire la continuità delle attività è inoltre possibile anticipare o posticipare di un'ora l'orario dei cantieri, mentre i Comuni balneari possono adottare discipline differenti.











