Ai Mondiali, a volte, sono i dettagli a decidere tra vittoria e sconfitta. Per fortuna i calciatori non sono macchine guidate dall’IA, ma persone in cui contano anche la forma del giorno e le emozioni. Per questo molti professionisti non si affidano solo a talento e allenamento, ma anche a routine consolidate, rituali o piccole manie che dovrebbero dar loro sicurezza prima di una partita.

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I rituali di Undav e il suo momento ai Mondiali

Ai Mondiali 2026 l’attaccante Deniz Undav è salito alla ribalta. Contro la Costa d’Avorio è entrato a gara in corso, ha firmato il pareggio e, nei minuti di recupero, con la sua seconda rete ha regalato alla Germania il successo per 2-1.

Dopo il gol decisivo Undav ha attirato l’attenzione anche per la sua esultanza. Come ha raccontato il Merkur, ha portato tre dita davanti alla bocca: un gesto che si rifà alla star del basket Jalen Brunson. L’idea sarebbe nata pochi giorni prima nel ritiro della Nazionale tedesca a Winston-Salem, quando Sidney Friede e Niklas Wilson Sommer chiesero a Undav di usare proprio quell’esultanza in caso di gol.