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Paolo Tomaselli

Mai così tanti rigori sbagliati in un Mondiale dal 1966: solo 66,1% di realizzazione. Tra i portieri con i foglietti con le abitudini dei tiratori e le «paradinha» che si ritorcono contro chi le tenta, ecco perché si calcia male

DAL NOSTRO INVIATODALLAS — Coraggio, ragazzi. Rispetto all'ultimo Mondiale vi hanno anche agevolato con la nuova regola che obbliga i portieri a tenere almeno un piede sulla linea di porta, fino a quando non parte il tiro. E voi cosa fate? Non solo continuate a sbagliare molti rigori, ma dal dischetto siete i peggiori di sempre dal 1966, con una percentuale fin qui molto eloquente: 66,1% di rigori segnati, 1 su 3 viene sbagliato, nessuno aveva mai fatto peggio, tutto compreso, sia i penalty calciati fra tempi regolamentari e supplementari, che nelle serie finali per stabilire il passaggio del turno.

Qui non si vuole portare sfortuna a nessuno, tanto più che negli Stati Uniti il rigore sbagliato più famoso non è quello di Messi (2 volte), Mbappé o Kane, ma ovviamente quello di Roby Baggio con il Brasile. A Usa '94, per fare un raffronto, la percentuale di gol su rigore era del 75%, molto più elevata. Poi ci sono stati alti e bassi. Ma dal 2014 il calo è costante. E netto. Nonostante i palloni super performanti, le scarpe ultraleggere e pure il regolamento modificato per le intemperanze del Dibu Martinez nella finale di Doha 2022.