Orjan Nyland della NorvegiaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 11 luglio 2026 – I titoli di questi giorni sono spesso per i bomber, da Messi a Mbappé, da Haaland a Kane. Ma il romanzo del Mondiale è scritto, da sempre, anche con le storie dei portieri. Come non ricordare l’onduregno Arzu protagonista nel 1982 e Thomas N’Kono che trascinò il Camerun in Spagna e in Italia ’90. Sconosciuti diventati eroi dal nulla. Era un percorso che si augurava di vivere anche Senne Lammens, il portiere del Belgio in forza al Manchester United, protagonista in negativo sull’azione che ha portato al gol decisivo della Spagna. Rudi Garcia lo aveva gettato nella mischia poco prima al posto dell’acciaccato Thibaut Courtois che non l’ha presa bene, alla luce anche dell’errore del collega che è costato l’accesso alla semifinale. “All’hydration break ho detto all’allenatore – spiega Courtois - che avrei voluto continuare. Lui però ha risposto che se non fossi stato al 100% mi avrebbe cambiato”. Così è stato, è arrivata la sconfitta e Courtois non esclude di aver chiuso qui con la nazionale: “Mi prendo una pausa”.

Orlando Gill del Paraguay

Ma il Mondiale che volge al termine racconta tante belle storie di estremi difensori il percorso dei quali è stato l’opposto di quello di Lammens. Come quella di Orjan Nyland, il guardiano della Norvegia e vero incubo dei brasiliani, che nella notte affronterà l’Inghilterra da...disoccupato. Nei quarti, prima ha parato il rigore di Bruno Guimaraes e poi ha compiuto una serie di interventi da urlo. Nyland nella sua carriera ha sempre rincorso la titolarità.