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La doppietta di uno scatenato Bellingham spezza ai supplementari dei quarti di finale il sogno della Norvegia, battuta 2-1 e tradita dal suo fuoriclasse Haaland, alla sua peggior partita dei Mondiali 2026 e sostituito al 105'. Anche senza i gol del suo leader Kane, l’Inghilterra vola in semifinale per sfidare mercoledì 15 la vincente di Argentina-Svizzera.NORVEGIA (4-3-3): Nyland 5; Ryerson 6 (15' st Aursnes 6), Ajer 5.5, Heggem 6 (1' pts Ostigard 5.5), Moller Wolfe 5.5 (45' st Pedersen 5); Berg 6.5, Berge 6, Odegaard 6; Sorloth 6 (22' st Bobb 6), Haaland 5 (1' sts Strand Larsen 6), Schjelderup 7 (22' st Nusa 6). In panchina: Tangvik, Selvik, Bjorkan, Langas, Falchener, Thorsby, Thorstvedt, Aasgaard, Hauge. Allenatore: Solbakken 5.5. INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford 6; Konsa 5.5 (44' st Rogers 6), Stones 5.5, Guehi 6, O'Reilly 6 (41' st Spence 6.5); Anderson 6.5, Rice 5.5 (1' st Eze 5.5); Madueke 5 (1' st Saka 6.5), Bellingham 8 (6' sts Burn sv), Gordon 6.5 (26' st James 6); Kane 5.5. In panchina: D. Henderson, Trafford, Chalobah, J. Henderson, Mainoo, Rashford, Watkins, Toney. Allenatore: Tuchel 7.
ARBITRO: Turpin (Fra) 7.RETI: 36' pt Schjelderup, 47' pt Bellingham, 3' pts Bellingham.NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Ajer. Angoli: 7-4. Recupero: 4' pt; 7' st; 3' pts; 2' sts.All’Hard Rock Stadium di Miami, commozione prima del calcio di inizio per il minuto di raccoglimento in memoria del centrocampista del Sudafrica Jayden Adams, morto a 25 anni in circostanze ancora non del tutto chiare. Il gran caldo, con temperature oltre i 40 gradi, ha condizionato l’avvio della partita, con i norvegesi - sostenuti in tribuna dalla testa coronata del principe ereditario Haakon, seduto al fianco del presidente della Fifa, Gianni Infantino e del segretario di Stato Usa, Marco Rubio - molto bassi, rinunciatari, incapaci di servire una palla giocabile ad Haaland e lasciando spazio alla manovra inglese.La squadra del ct Tuchel ha così cominciato a rendersi pericolosa con Gordon e O'Reilly, senza riuscire però a coinvolgere Kane e a sbloccare un match poco spettacolare e in cui Bellingham e Haaland, amici dai tempi del Borussia Dortmund, hanno trovato il modo di scambiarsi sorrisi nonostante l'importanza della posta in palio. Tutto è cambiato dopo l'hydration break (mai come in questo caso necessario): nella seconda metà del primo tempo si è visto un altro ritmo, con azioni da gol da una parte e dall’altra. Al 36' è arrivato il vantaggio norvegese con un tiro cross dal lato sinistro dell’area di Schjelderup che ha sorpreso un Pickford non esente da colpe.










