Lionel Messi corre meno di molti avversari, ma la sua apparente inattività è una precisa scelta tattica. Camminando osserva, studia gli spazi e conserva energie per colpire nei momenti decisivi, restando il fulcro dell’Argentina.

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Nel calcio moderno dominato dal pressing feroce, dalle transizioni continue e dai ritmi sempre più elevati, Lionel Messi continua a distinguersi per una caratteristica che colpisce immediatamente chi lo osserva: passa gran parte della partita camminando.

Eppure, mentre molti centrocampisti e difensori percorrono regolarmente tra i 10 e i 12 chilometri a gara, il capitano dell'Argentina continua a fare la differenza pur coprendo distanze nettamente inferiori. Ai Mondiali 2026 ne sta dando l'ennesima dimostrazione: nelle prime due partite del torneo ha già realizzato cinque gol, confermandosi il fulcro offensivo dell'Albiceleste. I numeri di Messi ai Mondiali 2026: meno chilometri, più gol I dati di tracciamento della FIFA, confermati anche da Whoscored e Wyscout, mettono a nudo quello che da anni rappresenta uno dei tratti distintivi del suo gioco: Messi non punta sulla quantità di corsa, ma sulla qualità dei movimenti e sulla gestione delle energie.