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Per buona parte della partita degli ottavi di finale dei Mondiali maschili di calcio contro l’Egitto, l’Argentina ha giocato male. Quando mancavano circa venti minuti alla fine della partita, l’Egitto stava vincendo 2-0 e sembrava più probabile il gol del 3-0 che non una rimonta dell’Argentina. Invece è finita 3-2 per l’Argentina, e anche questa volta c’entra molto Lionel Messi, numero 10 e capitano della squadra, che con lui – in buona misura grazie a lui – vinse i Mondiali nel 2022.

Fino al 79° minuto Messi – otto volte vincitore del Pallone d’oro, il premio individuale più importante del calcio – non aveva combinato granché. Nel primo tempo aveva addirittura sbagliato per la seconda volta un rigore in questi Mondiali.

La rimonta clamorosa dell’Argentina però è per molti versi merito suo. Perché negli ultimi minuti, quando l’Argentina sembrava ormai destinata a una sorprendente eliminazione, Messi ha risolto la situazione. Prima ha fatto l’assist a Cristian Romero per il gol del 2-1, con un cross perfetto (perfetto nel senso che per segnare di testa Romero nemmeno ha dovuto saltare). Poi Messi ha segnato il gol del 2-2, con un potente tiro sotto la traversa: un tiro difficile, arrivato al termine di un’azione confusa nella quale Messi aveva provato due cross.