HomeArezzoCronacaCaldo, 200 al pronto soccorso. Punte quotidiane di accessi. Ma solo 2 su 10 ricoverati. Tanti anziani disidratatiIl reparto tiene bene all’emergenza estiva: gran parte delle cure nel grande open space. In calo i casi di ciclisti e centauri in tilt. Zanobetti: "Buon segnale, effetto della prevenzione".Il reparto tiene bene all’emergenza estiva: gran parte delle cure nel grande open space. In calo i casi di ciclisti e centauri in tilt. Zanobetti: "Buon segnale, effetto della prevenzione".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNella morsa di giornate da bollino rosso, il pressing sul Pronto soccorso racconta un de ja vu. Racconta tutto ciò che al via dell’estate accade in città e si specchia nell’hub dell’emergenza, che non chiude mai. Così se il trend resta nella media degli anni precedenti, ci sono andamenti che accelerano nei numeri. È il caso degli anziani, i più esposti alla stretta di temperature africane che si combinano con le patologie dell’età e quelle croniche. In una finestra temporale molto larga di temperature sopra i trenta gradi che rendono tutto più complesso, specialmente per le persone più deboli. Un mix che fa salire gli accessi al Pronto soccorso: "Registriamo un aumento del 10 per cento rispetto alla media degli ingressi in questo periodo che si attesta tra 195 e 200. Sono malati pluripatologici, di età compresa tra 80 e 90 anni, anche se vediamo casi analoghi su settantenni, che arrivano disidratati, perché si idratano poco e con patologie pregresse che amplificano il quadro clinico", spiega Maurizio Zanobetti, al timone dell’hub dell’emergenza.
Caldo, 200 al pronto soccorso. Punte quotidiane di accessi. Ma solo 2 su 10 ricoverati. Tanti anziani disidratati
Il reparto tiene bene all’emergenza estiva: gran parte delle cure nel grande open space. In calo i casi di ciclisti e centauri in tilt. Zanobetti: "Buon segnale, effetto della prevenzione".














