Un inferno di disagi sta provocando il black out: 2500 le utenze sospese nel cuore del centro storico inclusa via Toledo. Oltre ai danni commerciali che vedono i titolari dei negozi protestare perché le attività si sono fermate, c’è da aggiungere la complicanza dell’afa e della temperatura elevatissima di questi giorni che non concede tregua con la quale fare i conti. Con i cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di accendere i climatizzatori. Il black out è stato provocato da un incendio scoppiato nei sottoservizi a Piazza Borsa e poi a Sant’Anna dei Lombardi. I commercianti chiedono di essere indennizzati per i mancati incassi e in loro difesa si schiera il Codacons: «Le società energetiche - questa la nota del Codacons - devono garantire la continuità del servizio anche in caso di forte caldo, e sono tenute per legge ad indennizzare i clienti coinvolti nelle interruzioni delle forniture.

Allo stesso modo i turisti che non possono fruire dei servizi acquistati a causa della mancanza di energia hanno diritto ad ottenere da albergatori ed esercenti rimborsi proporzionali ai disagi subiti». La mancanza dell’energia elettrica è un fenomeno che sta colpendo altre città del Paese. Chiamata in causa dal Codacons, E-Distribuzione, responsabile del servizio, replica con un’altra nota dove fa il punto sui lavori febbrili che si stanno facendo dove sono scoppiati gli incendi per ripristinare la corrente.Officine abusive e autolavaggi fuorilegge: cosa ha scoperto la polizia metropolitana di Napoli durante i controlli«Proseguono senza sosta le attività di ripristino della rete elettrica nell’area di Napoli interessata dall’incendio sviluppatosi nei giorni scorsi all’interno di un cunicolo dei sottoservizi. Grazie all’intenso lavoro dei tecnici di E-Distribuzione - si legge nella nota - tutte le utenze sono state rialimentate attraverso l’impiego di due generatori elettrici di grande potenza e la posa di un cavo esterno provvisorio, soluzioni che hanno consentito di garantire la continuità del servizio in condizioni di emergenza».Gli interventi Nella serata di ieri, con una nota stampa, l’amministrazione comunale ha annunciato che la e-Distribuzione ha terminato i lavori di ripristino delle linee elettriche posate nel cunicolo dei sottoservizi di corso Umberto. E che, quindi, per tutta la nottata i tecnici di Edison Next Government scarl sarebbero stati a lavoro per il ripristino della rete di pubblica illuminazione. Solo dopo è previsto l’intervento degli operatori telefonici. Già questa mattina, dunque, dovrebbero essere smontati i gruppi elettrogeni installati nei pressi delle cabine elettriche. Ma i commercianti, quelli dell’associazione Toledo-Spaccanapoli, restano in allerta esprimendo «forte preoccupazione per i gravissimi disagi che stanno colpendo centinaia di attività commerciali». Rosario Ferrara, presidente dell’Associazione: «Comprendiamo la complessità dell’intervento e riconosciamo l’impegno dei tecnici impegnati sul campo - dice - tuttavia non possiamo non evidenziare la mancanza di informazioni chiare e tempestive alle attività economiche coinvolte».E-Distribuzione al riguardo chiarisce: «Parallelamente alle misure temporanee - si spiega in una nota - sono andati avanti anche gli interventi per il ripristino definitivo della rete. Per quanto riguarda i cavi danneggiati dall’incendio all’interno del cavedio, è stato necessario attendere il completamento delle operazioni di messa in sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco». Per il gestore del servizio «c’è stato un coordinamento operativo con le altre aziende i cui sottoservizi, anch’essi interessati dai danni causati dalle fiamme, insistono nel medesimo cunicolo. Questo passaggio è stato essenziale per avviare in sicurezza i lavori definitivi di riparazione e sostituzione dei cavi. Resta attiva una task force di e-Distribuzione che continuerà a presidiare la rete fino al completo ritorno alle normali condizioni di esercizio».L’appello Nella nota stampa con la quale si annunciava la fine degli interventi di e-Distribuzione, l’amministrazione comunale ha anche rinnovato l’appello «a tutti i residenti della zona interessata e delle aree limitrofe» si legge, «invitandoli a limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo nelle prossime ore. Questo accorgimento è fondamentale per non sovraccaricare ulteriormente il sistema e consentire il corretto svolgimento dei lavori di ripristino in totale sicurezza.