«Caricate i cellulari che sta mancando la corrente in tutta la città». L’allarme corre attraverso chat e telefonate. Ieri sera, con conseguenze anche nella mattinata di oggi, i disagi erano iniziati dal Corso Umberto. Con effetti in tutta l’area attorno al Rettifilo. Poi oggi un nuovo guasto in via Sant’Anna dei Lombardi, pieno centro storico. E circa 2.500 utenze restano senza corrente. Il che significa spesso anche senza internet, con i modem non alimentati. E così anche il cuore pulsante dell’area metropolitana, il centro del capoluogo, diventa vittima dei black out causati dalle ondate di caldo. E molti problemi si registrano anche alla rete internet. Proprio mentre in Prefettura si svolgeva una riunione ad hoc sui problemi energetici riscontrati nelle scorse ore a Ischia e nell’area Nord.

I disagi La causa di tutto ciò? Le ondate di calore che fanno surriscaldare i cavi elettrici. La soluzione tampone, mentre vengono effettuate le riparazioni, sono power station e gruppi elettrogeni. Ma da palazzo San Giacomo l’appello ai cittadini delle zone interessate dai disagi è chiaro: «Limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo». E vale a dire in particolare i condizionatori. Che con l’estremo caldo di queste ore sono accesi «a palla» in praticamente quasi tutte le case e gli uffici della città. Mettere meno stress alla rete, infatti, «favorisce il recupero dell’alimentazione in emergenza del maggior numero di utenze» e soprattutto «fondamentale per non sovraccaricare il sistema». Il vertice I disagi, come detto, erano partiti nell’area metropolitana già nei giorni scorsi. E in particolare a Ischia e nell’area Nord di Napoli. Proprio per questo ieri a palazzo di Governo il prefetto Michele di Bari ha convocato una riunione del Centro coordinamento soccorsi per fare il punto sulla problematica dei blackout elettrici. Riunione a cui hanno partecipato i sindaci dei comuni isolani e di Giugliano, Villaricca e Melito. I rappresentanti della società Enel hanno riferito che «i guasti sono causati da ondate di calore anomale, che danneggiano cavi e giunti interrati», si legge nella nota della Prefettura. Una soluzione è stata trovata subito per l’Isola verde. Anche in vista dei due mesi estivi in cui i vacanzieri renderanno Ischia molto più abitata che nel resto dell’anno. La società, infatti, ha dotato l'isola di Ischia di una power station e di 2 gruppi elettrogeni, che durante tutta l'estate garantiranno il tempestivo ripristino di energia elettrica in caso di ulteriori guasti. Anche nell’area Nord del capoluogo le utenze sono state rialimentate, anche in questo caso grazie a gruppi elettrogeni e power station, mentre sono stati effettuati i lavori di riparazione. La società Enel ha assicurato «il presidio costante sul territorio, una task force di personale tecnico e operativo dedicata per tutto il periodo di alte temperature, l'immediata disponibilità di power station e gruppi elettrogeni per ulteriori guasti che dovessero verificarsi nell'area metropolitana di Napoli». Il flash mob Intanto, a proposito di caldo, ecco il flash mob tra bacinelle d'acqua per rinfrescarsi i piedi e misurazioni della pressione. L’iniziativa è stata promossa in centro città a largo Berlinguer da Legambiente alla vigilia della giornata nazionale delle periferie urbane nell'ambito della seconda edizione della campagna nazionale «Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste». Secondo uno studio dell'Imperial College London, su 854 città, l'Italia è il Paese europeo più colpito dal caldo estremo. In questo scenario le periferie a basso reddito si confermano l’anello più debole, schiacciate dalla cosiddetta «cooling poverty», l’impossibilità di mantenere le abitazioni e gli spazi urbani a una temperatura confortevole durante il caldo estremo. Restando al flash mob, i partecipanti hanno messo in scena i gesti quotidiani di resistenza al caldo estremo, chiedendo, con un grande striscione, «città più fresche e più giuste» Quella partenopea (con al centro il quartiere di San Pietro al Patierno) è solo la prima tappa: le prossime saranno a Milano, Terni, Roma, Torino e Bari.