24 Giugno 2026 – Lettura: 2 minuti
La raccolta delle firme non verrà richiesta alle forze politiche che hanno un gruppo parlamentare formato entro il 31 dicembre 2025.
Nella nuova legge elettorale – il cosiddetto Melonellum – è spuntato un emendamento voluto dalla maggioranza, in base al quale non dovranno raccogliere le firme in vista delle prossime elezioni le forze politiche che hanno un gruppo parlamentare (alla Camera o al Senato) formatosi entro il 31 dicembre 2025. La riformulazione del testo esclude dall’esonero Futuro Nazionale: i deputati del movimento di Roberto Vannacci hanno costituito solo una componente autonoma all’interno del Gruppo Misto della Camera dei deputati e perdipiù a maggio del 2026. Il deputato di FN Edoardo Ziello ha definito l’emendamento una «marchetta per Azione».
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).
Stessa sorte per +Europa, che avendo solo una componente e non un gruppo a Montecitorio sarà costretta alla raccolta delle firme. “Salvi” invece appunto Azione, Alleanza Verdi e Sinistra e Noi moderati, che hanno un gruppo in almeno una delle due Camere.










