HomePoliticaLegge elettorale, spunta il nodo raccolta firme per bloccare Vannacci. FN: “Una marchetta per Azione”Il nuovo testo esonera le forze parlamentari che hanno un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato formatosi entro il 31 dicembre 2025Il generale Roberto Vannacci (Foto Dire)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 24 giugno 2026 – Non dovranno raccogliere le firme in vista delle prossime elezioni le forze politiche che hanno un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato formatosi entro il 31 dicembre 2025. Lo prevede il nuovo testo della legge elettorale, su cui hanno dato parare positivo i relatori della maggioranza. Di fatto la riformulazione penalizza Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, la cui fondazione è avvenuta nell'anno in corso. Costretta alla raccolta delle sottoscrizioni anche +Europa che non un gruppo alla Camera, ma solo una componente nel gruppo Misto. Salvi invece Avs, Noi moderati e, soprattutto, Azione.
L’ira dei vannacciani e la replica
E proprio questo ha scatenato l’ira del deputato vannacciano Edoardo Ziello che parla di “un emendamento marchetta” per la formazione di Carlo Calenda. "Noi vogliamo raccogliere le firme, con i nostri iscritti le abbiamo già – premette Ziello –. Se qualcuno sentisse quanto detto qui dentro dal centrodestra avrebbe intenzione di non votare il centrodestra, che è il mercato dell'Est. Evidentemente si sta materializzando un incubo e si fa un favore ad Azione, un partito che dovrebbe essere alternativo al centrodestra, ma al contempo con una fattispecie per non applicarla ai nuovi gruppi, in particolare quello di Vannacci che è pronto per essere costituito. È assurdo che un partito di centrodestra dia questo grande contentino a una forza politica che ha sempre dimostrato di essere alternativa al centrodestra, è la prova di una possibile intesa". Quindi attacca: “Poi saremmo noi di Futuro Nazionale ad essere funzionali alla sinistra? L'incubo Vannacci si sta materializzando ovunque e questo emendamento riformulato dalla maggioranza potrebbe essere la prova di una possibile alleanza tra il Cdx e Calenda in vista del voto".











