L'Editoriale

Sabato 27 Giugno 2026

ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.

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Per gli altri «piccoli», da Matteo Renzi a Carlo Calenda, da Maurizio Lupi ad AVS si è trovato uno stratagemma per sollevarli dall’incomodo. Solo «+Europa» del segretario Riccardo Magi è rimasto fuori a far compagnia a Vannacci, ed è il motivo per cui ieri a Montecitorio il radicale ha fatto il diavolo a quattro contro la «congiura» che lo sta impallinando, tant’è che è stato espulso dall’aula. Magi però non ha tutti i torti a protestare: «I moderati di Lupi hanno preso 250mila voti, e si salvano - spiega - mentre noi che ne abbiamo raccolti 900mila dobbiamo mettere i banchetti!».