Parigi. Tra il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non è mai scattata la scintilla in questi anni di convivenza europea. Sono state molte le incomprensioni tra il presidente francese e la premier italiana, molte le tensioni su dossier sensibili come la questione migratoria, il sostegno all’Ucraina e il rapporto con gli Stati Uniti di Donald Trump. Ma le scaramucce politiche sono quisquilie dinanzi al solido rapporto economico e industriale tra Francia e Italia, che il bilaterale diffuso in programma domani a Antibes, Le Cannet e Cannes, in Costa Azzurra, rafforzerà ulteriormente con una serie di accordi a tutto campo: dalla difesa allo spazio, dall’energia ai trasporti, fino alla cultura e all’istruzione. “L’obiettivo di questo vertice è quello di tornare alla realtà concreta dei fondamenti delle relazioni franco-italiane”, spiegano fonti dell’Eliseo alla vigilia del 36esimo vertice intergovernativo, mettendo in evidenza le relazioni economiche “particolarmente dinamiche” sull’asse Parigi-Roma.Con un volume di scambi commerciali di oltre 112 miliardi di euro nel 2025, pari a un aumento del 6 per cento rispetto all’anno precedente, la Francia si è confermata il secondo partner commerciale dell’Italia. “Abbiamo 2.500 filiali in Italia, il che rappresenta 340.000 posti di lavoro diretti”, precisano le fonti. In materia di investimenti, la Francia è inoltre il primo investitore straniero in Italia con un portafoglio di 100 miliardi di euro nel 2024, pari a circa il 21 per cento del totale degli investimenti diretti esteri nel nostro paese. Il vertice di domani è il primo dall’entrata in vigore nel 2023 del Trattato del Quirinale, il trattato di cooperazione bilaterale firmato nel 2021 quando a Palazzo Chigi c’era ancora Mario Draghi. Oltre a Macron e Meloni, saranno nove i ministri coinvolti per ciascun paese: Esteri, Difesa, Economia, Energia, Interni, Trasporti, Agricoltura, Università e Ricerca e Cultura. I rappresentanti dei rispettivi ministeri, nel quadro del Forum economico franco-italiano che si terrà a Le Cannet e delle altre sessioni previste durante il bilaterale diffuso, sigleranno “molti accordi”, sottolinea l’Eliseo. “Alcuni saranno firmati a livello ministeriale nel corso dei colloqui bilaterali. Altri a margine del Forum economico. Altri ancora saranno firmati in presenza dei capi di stato e di governo, in particolare in materia di difesa, con una tabella di marcia bilaterale in questo campo, e elementi di cooperazione basati su collaborazioni industriali nel settore del nucleare civile, in particolare per i piccoli reattori modulari nell’ambito del progetto Nuward”, spiegano le fonti. Al progetto Nuward, il piccolo reattore modulare ad acqua pressurizzata sviluppato dall’omonimo consorzio appartenente al gruppo Edf (il colosso dell’energia francese), contribuisce l’italiana Ansaldo. Ma grande importanza è data anche al consolidamento del progetto Bromo, la joint venture strategica siglata fra Thales, Leonardo e Airbus per creare un campione europeo nel settore spaziale in grado di competere con SpaceX di Elon Musk. La visita a Cannes presso la sede di Thales Alenia Space, l’azienda franco-italiana specializzata nel settore aerospaziale (è la più grande società produttrice di satelliti in Europa), rientra in questa prospettiva.Annunci importanti sono attesi anche nel campo della difesa antiaerea col sistema franco-italiano Samp/T (impiegato anche nella guerra in Ucraina) e i suoi missili Aster, considerati la principale alternativa europea ai Patriot americani. Nel menù ci sono inoltre diversi accordi in materia di trasporti, relativi, oltre all’alta velocità Lione-Torino, alla linea Marsiglia-Genova e ad altre linee a vocazione regionale. Domani è prevista la firma di un partenariato tra Bpifrance e la Cassa Depositi e Prestiti italiana sugli investimenti nella Deep Tech, di un accordo sulla promozione e la tutela delle denominazioni di origine controllata e delle indicazioni geografiche protette tra i ministri dell’Agricoltura, ma anche di un memorandum di intesa tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode et la Camera Nazionale della Moda Italiana: l’obiettivo è costruire un vero e proprio patto di sistema tra Parigi e Roma per rafforzare una filiera produttiva che rappresenta uno degli asset strategici dell’economia europea. Nel campo dell’istruzione, la novità del vertice è la firma di un accordo tra l’Institut national du service public (l’ex Ena, la superscuola delle élite francesi, fucina di ministri e presidenti della Repubblica tra cui Macron), e la Scuola nazionale dell’amministrazione.
Macron e Meloni non possono fare a meno l’uno dell’altra. Il vertice in Costa Azzurra
Dalla difesa allo spazio, dall’energia ai trasporti, fino alla cultura e all’istruzione. Le scaramucce politiche sono quisquilie dinanzi al solido rapporto economico e industriale tra Francia e Italia, che il bilaterale diffuso in programma a Antibes rafforzerà ulteriormente









