In attesa del vertice Nato di Ankara, appare di tutta evidenza come il coordinamento tra Roma e Parigi assuma una rilevanza strategica oggettiva. “Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti”, ammonisce Meloni mentre Macron ha citato la cooperazione in campo energetico: “È più necessario che mai rafforzare l’indipendenza energetica europea”

Due grandi nazioni con interessi convergenti. Il passepartout della politica estera è la capacità di trovare strade comuni. Italia e Francia lo stanno facendo, al netto dei dibattiti in corso, come emerge dalle parole di Giorgia Meloni in occasione del Vertice Intergovernativo Italia-Francia. Ad accoglierla un Emmanuel Macron particolarmente cordiale, che dinanzi al Museo Picasso di Antibes dice: “Giorgia, da quanto non ci vediamo…”. Il 36° vertice Italia-Francia “segue” il vertice E5, il G7 di Evian, il Consiglio europeo di Bruxelles e in un quadro internazionale caratterizzato dai negoziati avviati dopo l’accordo tra Stati Uniti e Iran: momenti in cui i due leader hanno mostrato spunti e poposte. A Villa Eilenroc è andato in scena un altro capitolo delle relazioni tra due paesi che secondo Macron “condividono interessi, convinzioni e spesso anche progetti comuni”.