La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta dal presidente francese, Emmanuel Macron, a Villa Eilenroc a Cap d'Antibes, che ospita il 36mo vertice intergovernativo tra Italia e Francia. «Emmanuel quanto tempo», ha scherzato la premier in francese. I due leader avevano poco prima visitato insieme il museo Picasso. «Italia e Francia sono partner naturali e indispensabili, l'obiettivo di questo vertice è proiettare la nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari». ha detto Macron alla conferenza stampa congiunta con Meloni. «Ultimamente ci siamo visti spesso col presidente Meloni e ci ritroveremo presto ad Ankara per la Nato - ha detto ancora Macron - In ciascuna di queste sedi abbiamo condiviso interessi e progetti comuni nell'ambito di una ricca e solida cooperazione bilaterale». Questo vertice «dimostra la solidità della nostra partnership. Gli accordi lo dimostrano, così come quelli tra le nostre aziende». Macron ha citato la cooperazione in campo energetico: «E' più necessario che mai rafforzare l'indipendenza energetica europea. La Francia ha fatto la scelta del nucleare e c'è un processo legislativo in Italia che tende a fare ripartire il nucleare». «Nel settore spaziale la cooperazione è un motore storico - ha detto inoltre - e la sede di Thales Alenia a Cannes è un simbolo». Rispetto alla sicurezza «è stata decisa la creazione di una squadra mista italo-francese contro l'immigrazione irregolare, e abbiamo lanciato assieme una coalizione contro le droghe e il narcotraffico». Giorgia Meloni ha proseguito nella conferenza stampa: «Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti». La premier ha sottolineato che si tratta di una «giornata molto importante per i rapporti Italia-Francia». Poi prosegue: «Confesso che mi sono anche un po' divertita a vedere i retroscena sulle nostre relazioni siamo due persone, come diceva correttamente il presidente Macron, che difendono i loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo, ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d'accordo, richiede capacità di cooperazione quando si è d'accordo, ma richiede in ogni caso la possibilità e la capacità di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell'altro. Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state diciamo glaciali, sono state relazioni tra serie tra persone che parlano di politica». *notizia in aggiornamento