Ceriale – "Mi trovo qui in ospedale con fatica a scrivere delle parole per te, quando fino all’altro ieri stavamo fantasticando su cosa indossare per i tuoi 23 anni che avresti compiuto fra qualche giorno, o su come vestirci per le nostre lauree. Non riesco a capacitarmi di ciò che è successo, e non trovo le parole che vorrei dire per descrivere la persona che eri. Eri la mia migliore amica, la luce in fondo al buio, il mio punto fermo, e sei ancora qua perché ti sento in ogni gesto, in ogni filo di vento, ci sei tu”.Ora a parlare è Emma Brasca, la sopravvissuta allo schianto di Ceriale sabato notte, quella che era passeggera della moto guidata da Sofia Barberi, la 23enne deceduta nell’incidente. Lei è viva ma ha perso una gamba ed è ricoverata in ospedale al Santa Corona di Pietra Ligure. Il fatto che adesso scriva sui social è segno del miglioramento, dopo i primi giorni in pericolo di vita. Il suo è un post carico di dolore e di sofferenza per l’amica che non c’è più. “Continuo a cercarti anche adesso – scrive ancora Emma per l’amica Sofia scomparsa – come se fosse possibile trovarti ancora in un messaggio non letto, in una chiamata persa, in una risata rimasta sospesa nell’aria. Ma la verità è che tu non sei “andata via” nel modo in cui riesco a capire: sei diventata presenza diversa, una presenza che fa male e che allo stesso tempo non smette". E ancora il suo ricordo. “Perché tu eri la nostra luce, quella che riusciva a rendere tutto più leggero anche quando non lo era, quella che sapeva amare la vita con una forza che non si inventa. E quella voglia di vivere che avevi, così piena, così vera, non può restare senza eco. Deve continuare in noi, nei nostri gesti, nei nostri sogni, nei modi in cui proveremo a essere almeno un po’ come te”.“E se continuerò a parlarti, a cercarti, a sentirti, non sarà perché non accetto la realtà, ma perché ti amo ancora nel modo in cui si ama chi non smette di esistere dentro. Credo fermamente che si possa essere innamorati anche delle proprie amiche, ed è il sentimento più forte che esiste. E forse è questo l’unico modo che abbiamo adesso per tenerti viva: portarti con noi, ovunque andremo, quando il mondo fuori sembrerà troppo grande senza di te. Ti amo immensamente Fifi, sei indelebile”.