Bara bianca, folla silenziosa e lacrime: oggi è il giorno più lungo per Ceriale e per la famiglia di Sofia Barberi, la giovane morta in un terribile incidente stradale venerdì notte sull’Aurelia. Amici, conoscenti, semplici cittadini hanno voluto stare vicino a mamma Barbara e a tutta la famiglia di Sofia, nella chiesta dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio a Ceriale. Una morte ancora inspiegabile, uno schianto fatale che s’è portato via una ragazza di 23 anni, mentre l’amica Emma Brasca ancora combatte in ospedale dopo aver subito l’amputazione di un piede. Un dramma reso ancor più triste e quasi surreale da quei video di scherno postati sui social da un perditempo.
La lettera del vescovo Borghetti Il funerale, officiato da don Mattia Bettinelli, assieme a don Carmelo Galeone, don Antonio ex parroco di Ceriale e don Davide di Campochiesa e parroco di Ceriale, si è aperto con la lettura di una lettera inviata dal vescovo di Albenga, Guglielmo Borghetti: «Ogni parola umana rischia di risuonare vuota e insufficiente. Non ci sono parole in grado di placare il senso di profonda ingiustizia. C’è spazio solo per le lacrime. Una vicenda che ci rimanda all’importanza del rispetto reciproco e della compassione umana. Non vi lasciate turbare, ma ricordate il sorriso di Sofia e tutto il bene che ha fatto in questi anni».










