Ceriale – «Lasciatemi seppellire mia figlia. Poi farò di tutto perché i responsabili di quanto è accaduto paghino». Sono parole dure, quelle di Barbara De Stefano, la mamma di Sofia Barberi, la ragazza di 23 anni deceduta nel tragico schianto di Ceriale. È lei insieme a Marco e Laura, i genitori di Emma Brasca, l’altra ragazza rimasta gravemente ferita nello stesso incidente, ad aprire il corteo per ricordare Sofia e pregare per Emma che si è svolto lunedì sera per le strade di Ceriale.

In tantissimi hanno risposto presente (foto Fasano)

Un migliaio di persone, tutte con un palloncino bianco in mano. Ceriale e buona parte della riviera di ponente, comprese le amministrazioni del comprensorio (c’erano diversi sindaci in fascia tricolore), si sono strette alle due famiglie dopo la tragedia di sabato scorso. E la musica di Vasco Rossi, che Sofia amava tanto, ha accompagnato una marcia silenziosa ma carica di dolore e anche di rabbia. «Sono scesa perché Sofia non mi avrebbe permesso di chiudermi in me stessa», ripete ancora la mamma, che di Ceriale è anche una stimatissima assessore comunale.

La folla dei partecipanti (foto Fasano)

«Goditi la tua Albachiara», dicono invece gli amici di Sofia. Il coro comincia sul lungomare per poi spostarsi nel centro storico del borgo, fino alla piazza. «L’assenza di Sofia fa molto più rumore di quanto ci abbia accompagnato la sua risata contagiosa», piangono ancora gli amici.