Roma, 24 giu. (askanews) – “Non cerco candidature” ma “porto la mia esperienza” al partito del generale Vannacci, che è “il volto nuovo e la speranza della politica italiana”. Gianni Alemanno esce dal carcere di Rebibbia – dove ha passato quasi un anno e mezzo per le accuse di traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” – accolto da un centinaio di sostenitori e da una folta rappresentanza di giornalisti e cameramen.

La scarcerazione di Alemanno – che a Rebibbia si è impegnato sul tema delle condizioni del sistema penitenziario – era molto attesa anche a livello politico per il suo coinvolgimento, annunciato, in Futuro nazionale. Questa sera è già previsto un incontro a cena con Roberto Vannacci, in un ristorante del centro di Roma.

In Futuro Nazionale, ha detto ai cronisti, “il mio ruolo è solo quello di dare l’esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io vengo soltanto a servire, non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana” e “non chiedo candidature”. “Non voglio – ha aggiunto – che si dica che io sono un tipo di persona che ha bisogno di essere ammirata. Non voglio candidarmi a nulla, né a sindaco, né a cose istituzionali, ho già dato. Devo però portare la mia esperienza, perché la gente non deve ricominciare sempre da zero”.