Oggi l'ex sindaco di Roma esce dal carcere. Ad attenderlo il generale. E una nuova proposta politica in Futuro Nazionale
L’appuntamento è per stamattina alle 10 a Rebibbia. L’uscita dal carcere di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, ex ministro dell’Agricoltura, ex compagno d’avventura di Giorgia Meloni, avrà un co-protagonista d’eccezione: Roberto Vannacci. Alemanno ha sciolto il suo ultimo movimento, Indipendenza, in Futuro Nazionale. E, anticipa La Stampa, ci sarà di sicuro una foto insieme, magari a tavola, per suggellare l’alleanza.
L’ex sindaco di Roma ha però allontanato i suoi compagni di cordata: Marcello Taglialatela, Fabio Granata, Luigia Passero e altri che non avevano condiviso la svolta “vannacciana” imposta a Indipendenza sono stati “raggiunti” da un invito a non esser presenti a Rebibbia. Su indicazione proprio di Alemanno. Il gruppo si è diviso sulla remigrazione e sul no al referendum sulla giustizia, oltre alla causa della Palestina. Negli anni e subito dopo la sua sconfitta alle elezioni per mano di Ignazio Marino Alemanno ha fondato movimenti contro la Ue, l’euro, la Nato, gli Stati Uniti. Nel 2023 diceva: «Giorgia Meloni ed Elly Schlein dicono le stesse cose su tutti gli argomenti più importanti. Noi auspichiamo un atteggiamento di carattere antisistema, cioè vogliamo rivedere profondamente quella che è la sudditanza dell’Italia in Europa e in Occidente».










