Uscito dal carcere, l’ex sindaco è pronto ad aderire a Futuro nazionale. Ma intanto rilancia l’antica candidatura del “Gabbiano” per il Campidoglio. Un modo per seminare zizzania in FdI? Mentre il rapporto con Meloni…

Un ruolo da regista, più che da attore in prima linea. Con il carcere alle spalle, lo sguardo rivolto verso il generalissimo e un’occhiata agli (ex?) amici di Fratelli d’Italia. Mentre il rapporto logoro con Giorgia Meloni prosegue tra frecciatine e remote ipotesi di disgelo. Che partita sta giocando Gianni Alemanno? E qual è il senso dietro le sue uscite sulla corsa alle elezioni comunali di Roma del 2027, condite da un’antica suggestione?

L’abbraccio con Vannacci appena uscito dal carcere

Uscito da Rebibbia il 24 giugno, l’ex sindaco della Capitale ha avuto pochi dubbi su dove andare. La direzione sta tutta in quell’abbraccio con Roberto Vannacci, accorso a salutarlo nel suo primo giorno di nuova libertà. Un momento che pare aver scandito l’inizio di un sodalizio politico già in fase di costruzione.

Dopo la cena con il generale e alcuni dei suoi deputati, Alemanno ha incontrato alla Camera dei deputati un gruppo di parlamentari vannacciani. La vicinanza presto si tradurrà in un’adesione di fatto. «Mi iscriverò a Futuro nazionale», ha dichiarato durante una delle sue prime apparizioni televisive su Sky Tg24. Attenzione, però, a pensare ad ambizioni di potere. «Non ho intenzione di chiedere ruoli. Voglio contribuire a questo progetto, a farlo crescere e a migliorarlo», ha chiarito, affinché «questa destra cresca bene e cresca in maniera tale da poter incidere sul futuro del Paese».