Santa Maria delle Grazie senza condizionatoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Mario Tosatti
"Non riusciamo a studiare bene, qui c’è troppo caldo". L’appello arriva da alcuni studenti universitari costretti, in questi giorni di caldo extra, a una situazione di disagio nel complesso dell’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie, in via Mortara, che il 30 giugno 2005 è stato restituito alla città a servizio di Unife. Il Polo chimico biomedico complesso Mortara Chiostro, infatti, ha trasformato l’interno della chiesa in tre livelli, dove i primi sono spazi nei quali gli studenti possono studiare, mentre il terzo è utilizzato da biblioteca. Ma le elevate temperature di questi giorni hanno messo in risalto un problema che persiste da tempo, in quanto nella struttura non è presente un impianto di condizionamento. Gli studenti lamentano il caldo, l’unica soluzione resta l’apertura dei grandi finestroni, ma ciò non basta. "Sono una pendolare – dice Valeria – e questo spazio lo uso per studiare; c’è molto caldo e non si riesce a stare qui soprattutto in certe ore della giornata". Valentina Elardo da Vicenza ha la medesima opinione: "Non si resiste in questi spazi, dobbiamo farci aria con qualcosa per resistere". Giulia Venturi, dalla provincia di Forlì Cesena, sta preparando l’esame: "Sì, siamo in un ambiente dove fa molto caldo e si fatica, chiaramente resistiamo perché questo è lo spazio per studiare, ma servirebbe un climatizzatore o comunque un sistema per rinfrescare". Karim Walid, altro studente, ribadisce: "Restare qui è davvero complicato, spero che l’Università trovi una soluzione presto". Stesso avviso pure Samuele Politi Martino: "Fa troppo caldo in queste stanze studio, mi appello a Unife...".















