La legge prescrive condizioni compatibili con salute, sicurezza, apprendimento e lavoro: 30 gradi in aule affollate non garantiscono queste condizioni. In altri ambiti viene intimata la chiusura dei locali. A scuola si tace e si sopportaIn questi giorni migliaia di studenti stanno sostenendo gli esami di Stato in edifici scolastici spesso inadatti alle estati attuali: aule senza climatizzazione, ricambi d’aria insufficienti, infissi obsoleti, corridoi roventi, cortili assolati. Con loro lavorano docenti, presidenti di commissione, personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Si chiedono concentrazione, lucidità, valutazione, memoria e prestazione cognitiva in condizioni che invece producono affaticamento, disidratazione, cefMila SpicolaLaureata in Architettura e già ricercatrice precaria in Storia dell’Architettura alla Sapienza di Roma, è specialista in Restauro dei Monumenti ed esperta di Conservazione e Valorizzazione dei Beni culturali. Nel luglio 2007 sceglie di entrare nella scuola pubblica come docente di ruolo in una scuola media di periferia a Palermo. Oggi è funzionaria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Autrice del saggio La scuola s’è rotta (Einaudi, 2010), dal 2010 collabora con L’Unità ed è stata curatrice del blog “La ricreazione non aspetta”. Ha svolto attività di consulenza tecnica per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, contribuendo in particolare alle politiche educative di genere, al Piano Nazionale Scuola Digitale e alla riforma della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti. È stata dirigente nazionale del Partito Democratico fino al 2018, oggi militante. Attivista nei movimenti femministi e studiosa di politiche scolastiche e di genere, concentra la propria ricerca sui nessi tra educazione, giustizia sociale e pari opportunità.