Una situazione che si trascina da quasi due mesi, e in questi giorni, in cui il caldo ha raggiunto picchi estremi di invivibilità, resistere è diventato estremamente difficile. Dal Campus Universitario di viale La Plaia arriva la denuncia: «L’impianto di climatizzazione centrale non funziona correttamente. Nella maggior parte delle stanze si registrano temperature tra i 29 e i 30 gradi, le stesse che ci sarebbero in un edificio senza aria condizionata. Vivere e dormire nelle camere è diventato difficile». A raccontare la situazione è uno studente residente nella struttura che parla a nome di tanti ragazzi e ragazze ospiti del Campus che chiedono una soluzione definitiva. «L’Ersu, a più riprese, ha assicurato che il problema sarebbe stato risolto. Tuttavia, ad oggi, non è stato effettuato alcun intervento realmente efficace e la situazione si trascina ormai da tutto giugno e luglio, senza che gli studenti abbiano visto alcun miglioramento concreto».
Gli studenti raccontano che al primo piano, dove è presenta la portineria e il personale Ersu, e al nono, dove l’impianto non è centralizzato, la climatizzazione funziona «perfettamente». Questa situazione, aggiunge, viene percepita come «un’ipocrisia», perché chi risiede nella casa è costretto a stare quotidianamente in «camere soffocanti».







