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C’è una tradizione che da oltre mezzo secolo porta sulle rive del lago d’Endine tavolate allegre risate e buona cucina. Ogni estate, dal 1965 ad oggi a Spinone al Lago in occasione del Patrono San Pietro si friggono i latterini, minuscoli pesci dal gusto delicato e dalla carne tenera, che assumono una croccantezza sfiziosa quando vengono fritti. Perfetti come snack o come un accompagnamento a un bicchiere di bollicine, i latterini sono il prodotto più rinomato di questo territorio. Quest’anno l’appuntamento è doppio e previsto per il 27 e 28 giugno: «La Cena del Santo Pescatore» in programma sabato e la «Sagra del Pesce» in programma nel pomeriggio di domenica dalle 14 alle 18.

«Attorno a un’unica tavolata si ritrovano cittadini, famiglie e visitatori, condividendo i sapori tipici del nostro lago, insieme a una parte importante della storia e dell’identità del nostro paese – spiega il sindaco di Spinone al Lago Simone Scaburri – Resa possibile dal contributo di Regione Lombardia attraverso il bando “Lombardia Style”, questa sagra è la conferma di quanto iniziative simili siano capaci di promuovere la socialità, valorizzare le eccellenze locali e preservare il patrimonio culturale delle nostre comunità. Invito tutti a partecipare a questa festa, per vivere una serata autentica all’insegna della convivialità, delle tradizioni e della scoperta del nostro territorio». Re indiscusso del fine settimana è il latterino, realizzato secondo l’antica preparazione. La ricetta era semplice: una leggera infarinatura, una frittura nell’olio e questo pescetto tipico della cucina povera lungo circa 5-10 centimetri simile alle sardine si mangiava con una spruzzata di limone sessant’anni fa come oggi. La sua origine in realtà è nel mare, ma si è facilmente adattato anche alle acque dolci dei laghi.