Con l’agone si preparano i misultin, o missoltini, piatto tipico del lagoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDervio (Leccop), 22 giugno 2026 – Tutti in fila come soldati sull’attenti sul lungolago. Ma c’è anche chi scegli posti più appartati sugli scogli e chi si posiziona in fondo ai cavalletti, una sorta di passerella realizzata con assi di legno per pescare direttamente dal lago. I più impugnano una canna da pesca, qualcuno immerge e solleva il quadrato. Sul lago di Como è cominciata la stagione della pesca all’agone, il pesce tipico del Lario. La pesca all’agone si pratica anche sul Garda e sul lago di Iseo, ma sul lago di Como non è una semplice pratica sportiva, un hobby, né una tradizione: è quasi una religione, che riunisce tecniche, riti e leggende e che affonda le sue radici nella storia.
Una tradizione che affonda le radici nella storia
Ci sono ad esempio immagini che testimoniano che a Dervio si pratica almeno dal Seicento, mentre alcuni documenti certificano che sia regolamentata fin dal Medioevo e, in tutti questi secoli, poco o nulla è cambiato. L’agone è un pesce che solitamente vive nelle profondità del lago. Per un breve periodo però sale in superficie e si avvicina alla costa per riprodursi: durante la fase della riproduzione e di crescita degli avannotti, la pesca è vietata per evitare che gli agoni si estinguano; dopo, quando gli agoni sono più grandi e numerosi, è consentita.









