"Vediamo, ci sono tante cose da capire a cominciare dall’eventuale incompatibilità tra la carica di consigliere comunale con quella di presidente della società Pallavolo Macerata che inizialmente gestirà anche il palazzetto dello sport". Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra uscito sconfitto al ballottaggio, ha in scaletta una serie di incombenze, a cominciare da quella di oggi quando dovrà presentare la domanda di iscrizione della squadra di pallavolo al campionato di serie A2 di volley maschile. Sul piatto c’è anche una possibile incompatibilità tra il suo ruolo di presidente della Pallavolo Macerata e quello di consigliere comunale. Tanto che Tittarelli potrebbe fare un passo indietro rispetto a quest’ultimo incarico. Alla base della possibile incompatibilità c’è anche il fatto che la società di volley gestisce il palazzetto di proprietà del Comune. "I tempi sono effettivamente strettissimi – concorda – e poi assieme all’Helvia Recina (società di A1 di volley femminile) stiamo costituendo un’associazione per la futura gestione dell’impianto sportivo". Ma lunedì si terrà il primo consiglio comunale. "Non è che dall’oggi al domani si trovi tanto facilmente una persona a cui affidare la presidenza della società di pallavolo e poi c’è questa urgenza data dall’iscrizione ai campionati". Tittarelli è stato candidato sindaco alle recenti elezioni comunali dove ha sfidato al ballottaggio Sandro Parcaroli: il sindaco è stato confermato alla guida della città avendo raccolto 10.044 voti al secondo turno contro gli 8.435 dello sfidante alla guida della coalizione di centrosinistra. E cosa farà Tittarelli se dovesse esserci questa incompatibilità? "Non saprei. C’è anche da dire – spiega – che non ho mai sciolto la riserva, mi incontrerò con chi ha appoggiato la mia candidatura alla guida della città". Tittarelli parla di riserva. "Da un lato mi attrae la possibilità di andare avanti su questo percorso avviato nei mesi scorsi, però dall’altra mi sento una persona prestata alla politica che ha guidato un progetto che non ha portato al risultato sperato, nonostante gli apprezzamenti che continuo ancora a ricevere. Io mi sono messo a servizio e posso dire di averci provato, di essermi messo a disposizione e ora potrei farmi da parte, anche se i miei mi ripetono di non disperdere quanto creato". C’è stato un altro precedente con il caso di Maria Francesca Tardella, a quei tempi presidentessa della Maceratese. Allora il consiglio comunale stabilì che non c’era incompatibilità tra i due ruoli. Tuttavia in questo caso in più c’è la gestione del palas, anche se si sta già lavorando perché successivamente ci sia un’Associazione temporanea di impresa (Ati) tra Pallavolo Macerata e Helvia Recina Volley per la gestione dell’impianto sportivo comunale. Ci vuole tempo, ma non c’è, perché vada in porto questa associazione e adesso rimane solo un punto interrogativo sulla vicenda.
Tittarelli, rischio incompatibilità. L’ipotesi di un passo indietro dal ruolo di consigliere comunale
L’ex candidato sindaco è il patron della Pallavolo Macerata: c’è il nodo della gestione del palazzetto "Non ho sciolto la riserva: vorrei continuare con la politica, ma un presidente non si trova da un giorno all’altro" .








