"Io ci credo". Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli è proiettato al ballottaggio di domenica e lunedì quando sfiderà Sandro Parcaroli del centrodestra. "Noi – aggiunge – siamo ripartiti con entusiasmo perché, è evidente, c’è una grossa opportunità. Si riparte da 0-0 e si gioca un’altra partita".

Tittarelli, teme più il ballottaggio o il ricorso presentato dal Centrodestra? "Non temo né il ricorso né il ballottaggio, sto continuando a fare quanto fatto finora, e cioè incontrare la gente per una campagna elettorale spesa sul territorio. Il ricorso? È un modo per allontanare il voto da parte di chi ha governato, speso tanti milioni in questi anni e manca ai confronti".

La scelta di arruolare Mari è una correzione di rotta dopo che la segretaria del Pd gli aveva chiuso la porta nei mesi scorsi? "Innanzitutto io non sono del Pd. Poi nel caso di ballottaggio si possono attivare forme di apertura per rafforzare la propria rappresentanza. Non c’è niente di strano, ho fatto quello che chiunque avrebbe fatto. Con Mari ci siamo assicurati una figura di comprovata esperienza, è un medico di base e presidente dell’Ordine: sono convinto che sia una buona scelta".

Era necessario spostare un po’ al centro una coalizione sbilanciata a sinistra? "Mari è un riferimento più moderato, è stato scelto per la condivisione di idee, per la professionalità, per l’esperienza. Ripeto, in questa fase è più che normale cercare di allargare la base, di andare laddove si è meno presenti".