Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra, al seggio per il ballottaggio (foto Pierpaolo Calavita)"La presenza di Tittarelli in consiglio comunale è importante, ma spetta solo a lui dirimere eventuali situazioni di incompatibilità". È la posizione dei compagni di viaggio che hanno sostenuto la corsa a sindaco del presidente della Pallavolo Macerata alle ultime elezioni comunali. "Da quanto ho capito – dice Narciso Ricotta (Pd) – è una questione di tempi perché la società di volley (presieduta da Tittarelli, ndr) decada da gestore del palas, in quanto poi ci sarà una nuova società che provvederà alla gestione dell’impianto. Tittarelli sta facendo delle valutazioni che testimoniano il suo senso di responsabilità verso la società di pallavolo". Qualora il candidato sindaco del centrosinistra dovesse dimettersi, in consiglio comunale subentrerebbe Andrea Maurilli (Avs), che ha preso 103 voti. C’è la tendenza a leggere la questione Tittarelli sotto due punti di vista: uno afferisce alla sfera personale e un altro ha carattere politico. "Non so – osserva Michele Lattanzi della lista L’Altra Macerata che ha sostenuto la corsa di Tittarelli – se ci sia o meno incompatibilità, noi auspichiamo che dia comunque priorità alla politica, perché rappresenta un punto di riferimento. Non nascondo che all’inizio c’erano delle perplessità, ma alla fine abbiamo scoperto in Tittarelli un bravo politico". A giorni ci sarà una cena tra tutte le componenti del centrosinistra. "In quella sede – anticipa Lattanzi – gli chiederemo di rimanere, lui è più che mai un punto di riferimento. Dall’altra parte non c’è unione di intenti, per cui dovremo farci trovare pronti a ogni evenienza". E il centrosinistra si sofferma sul valore politico della scelta del suo candidato sindaco. "Da quel che so – dice Massimiliano Bianchini, tra i promotori e fondatori della lista civica UniAmo Macerata – Tittarelli sta effettuando delle verifiche, sul piano politico spero che rimanga perché sarebbe un bel segnale. Si è rivelato un ottimo candidato capace di unire il centrosinistra e ha avuto anche un buon risultato. Magari non è stato sufficiente per la vittoria, ma a differenza di altre realtà marchigiane ha quantomeno portato al ballottaggio la competizione elettorale. La sua presenza in consiglio comunale rappresenterebbe quel qualcosa in più, un valore aggiunto e ne trarrebbe beneficio la città. Ma mi rendo conto che per lui non è facile recidere il legame con la pallavolo che dura da 40 anni". Però l’eventuale incompatibilità non è comparsa dalla sera alla mattina, è un qualcosa che c’era da quando è sceso in campo. "Il ruolo di consigliere comunale – spiega Alberto Cicarè della lista Strada comune – è diverso da quello di sindaco e sono certo che farà tutte le valutazioni del caso. La sua posizione è quella di persona prestata alla politica e queste sono le conseguenze. Alla fine potrebbe prendere una scelta obbligata, sono situazioni personali su cui non è possibile dare giudizi. Sul piano politico non ha una posizione definita tra le liste, ma è una persona che ha saputo aggregare". Magari adesso il problema non si sarebbe presentato se la coalizione avesse presentato come candidato sindaco Andrea Tonnarelli, sostenuto proprio da Strada comune. "Dico solo – conclude Cicarè – che domani faremo una conferenza per parlare di futuro e certamente non di quello che è stato".