Macerata, 4 giugno 2026 – Ultimi giorni ad alta tensione a Macerata, in vista del ballottaggio. La sfida, molto sentita in città, è tra Sandro Parcaroli (primo cittadino uscente) per il centrodestra e Gianluca Tittarelli per il centrosinistra. Ed è caccia agli alleati prima di domenica 7 e lunedì 8 giugno, quando gli elettori si recheranno alle urne.

La conta dei voti: com’era andata al primo turno

Parcaroli al primo turno ha ottenuto 10.044 voti, arrivando al 49,96%: per un soffio non ha raggiunto la maggioranza assoluta (50% più 1). Il centrosinistra, che deve recuperare circa 1.600 voti (Tittarelli ne ha portati a casa 8.435, il 41,95%), sta tentando di finalizzare alleanze: lunedì è stata ufficializzata quella con Marco Sigona, primario di Dermatologia. Quest’ultimo, candidato sindaco con Officina delle idee per Macerata, era uscito al primo turno con 700 voti, superando lo scoglio del 3% (3,48%) per entrare in Consiglio comunale.

L’intesa con Marco Sigona: “Sintonia sui contenuti”

“La nostra è un’intesa programmatica, una sintonia sui contenuti, che si fonda sui temi per noi importanti, sui quali abbiamo sempre avuto un’affinità – ha spiegato Sigona -, penso al welfare, alla cura dei più deboli, all'attenzione verso le frazioni e la cultura”. Sul tavolo, per ora, non sembra esserci un assessorato, “anche se mi piacerebbe mettermi in gioco e a servizio della squadra, nel caso vincessimo”, apre Sigona. Il dermatologo darà indicazione di voto ai suoi, che si faranno portavoce per “cercare di recuperare più voti possibili”. Tittarelli ha aggiunto: “Non abbiamo messo sul piatto il classico assessorato. Non ci approcciamo a questa cosa come ad un mercato”, sottolineando che “ogni voto, come il primo turno ha dimostrato, è importante”.