RIVIERA DEL BRENTA (VENEZIA) - Allarme siccità in Rivera del Brenta fin quasi a Chioggia, col Naviglio Brenta già in sofferenza a due giorni dall’inizio ufficiale dell’estate. Secondo gli ultimi dati Arpav, rielaborati per il Consorzio Bacchiglione dal Centro Studi del Consorzio di secondo grado Leb, si registra un’anomalia nello storico temperature del periodo di ben +2,1°C nei distretti irrigui del comprensorio, unita a una riduzione delle precipitazioni di 0,6 mm al giorno rispetto alla media storica, con la conseguente diminuzione delle portate dei fiumi, e quindi della disponibilità di acqua. Gli ultimi dati aggiornati indicano che la portata del fiume Brenta a Stra ha visto una diminuzione da 2.84 a 2.29 metri nel giro di pochi giorni, e il trend è in costante diminuzione.

IL CONSORZIO «Questo deficit - spiega il presidente del Consorzio Bacchiglione, Silvano Bugno - pur essendo significativo, rientra nei limiti di allerta, sebbene con margini sempre più ridotti. In questa fase per noi è fondamentale adottare una gestione attenta e responsabile della risorsa idrica, promuovendo comportamenti orientati al risparmio, la prevenzione di sprechi e usi impropri dell’acqua che potrebbero aggravare la situazione e condurre a condizioni di emergenza. Bisogna preservare le riserve disponibili e garantire una maggiore resilienza del sistema nel medio e lungo periodo». Un quadro complesso che si stava già palesando col bollettino di maggio, con le precipitazioni e nevicate della prima metà del mese “annullate” dalle temperature molto alte della seconda metà, che hanno ridotto la risorsa idrica. Ora che la stagione irrigua è iniziata già in salita, cosa dobbiamo aspettarci? «I dati di maggio confermano gli scenari poco rassicuranti delle previsioni di gennaio, con precipitazioni inferiori alla media mensile, registrando un meno 17% sul territorio regionale, che si aggiunge al dato negativo del mese precedente con una conseguente riduzione delle portate dei fiumi che ad oggi sono preoccupanti. – prosegue Bugno -. In particolare, nel nostro comprensorio, destano preoccupazione i dati relativi alle opere di derivazione, che evidenziano livelli idrici bassi, seppur al momento stabili, presso i manufatti di Chiavica Lazzara a Stra, del sifone di Galta a Vigonovo, del Novissimo da Campagna Lupia a Chioggia e del Naviglio Brenta da Stra a Dolo. Rimane alta l’attenzione e il costante monitoraggio: il Consorzio Bacchiglione è impegnato a garantire la distribuzione dell’acqua a fini irrigui per soddisfare le necessità produttive, ma abbiamo già attivato le misure operative necessarie per gestire l’eventuale criticità idrica. Le attività di regolazione della rete vengono adeguate in funzione dell’evoluzione della situazione. La settimana in corso sarà determinante per valutare l’andamento della disponibilità d'acqua e definire quindi l’entità delle manovre di gestione per garantire la continuità dell’approvvigionamento irriguo». EFFICIENTAMENTO Per quanto riguarda la zona di Chioggia, nel bacino Trezze, è stato di recente realizzato un progetto per la riconversione della rete irrigua, «che risulterà fondamentale in vista di scenari critici, - conclude Bugno - in quanto ci permette di avere un maggiore controllo, riducendo gli sprechi ed efficientando la gestione della risorsa garantendo a tutti il servizio. Stiamo lavorando per creare strutture più resilienti in grado di far fronte alle nuove esigenze e a questi scenari sempre più frequenti, massimizzando il valore di ogni metro cubo disponibile, per garantire le produzioni nel lungo periodo: l’obiettivo è garantire il servizio irriguo fino a conclusione della stagione estiva».